Queste furono le parole che Benito Mussolini scrisse il 23 aprile 1944, mentre gli Alleati
bombardavano ogni città ed ogni borgo della Repubblica sociale italiana che pur non aveva mai
dichiarato guerra a nessuno dei loro paesi. Parole da ascoltare e meditare per cercare di
comprendere quello che il Duce ha voluto trasmetterci, rendendoci partecipi del dolore e
l’amarezza nei confronti di chi, da italiano, stava collaborando con l’invasore.
“Durante i quarantacinque giorni badogliani apparve nel teatro alla Scala, a Milano, la seguente scritta:
“Torni Toscanini!”. (Direttore d’orchestra) Toscanini non tornò in Italia, né durante i
quarantacinque giorni, né dopo. Molti che avevano abbandonato l’Italia sono tornati per mettersi
al servizio dell’invasore; Toscanini no. Toscanini serve lo straniero a domicilio. Giunge or ora
notizia di un concerto che Toscanini dirigerà in una sala da concerto di New York, a beneficio
delle spese di guerra degli Stati Uniti. Con il ricavato, si precisa, saranno costruite due navi
e due fortezze volanti. Immaginate quante case d’italiani potranno venir diroccate da quelle
fortezze, quanta gente potrà essere uccisa, quanti occhi potranno lacrimare, quanto strazio sarà
sparso, quanta miseria prodotta è inutile; non c’è italiano che non conosca l’opera macabra
delle fortezze volanti. Toscanini dirigerà e dalla sua magica bacchetta sorgeranno nuovi lutti e
rovine per l’Italia; il pubblico di Nuova York applaudirà e non sapremo quanti applausi andranno
alla musica e quanti ai lutti e alle rovine destinati all’Italia.”
In quei giorni successe anche
questo, contro uno Stato, la Repubblica sociale italiana, che ripetiamo non aveva dichiarato
guerra a nessun altro Stato al mondo. E’ giusto che lo sappiate, sarebbe giusto che tutti gli
italiani lo sapessero. Questo discorso sarà a breve disponibile sul sito della Cripta Mussolini.
Cari italiani, è con la solita commozione che io e mia sorella Vittoria vi ringraziamo di essere
qui a ricordare l’assassinato Benito Mussolini.
Prima di tutto vorremmo ringraziare Angela Di Marcello e tutto il gruppo del Servizio D’Ordine
della Cripta il quale il 23 maggio prossimo festeggerà il 5° anno della sua riapertura, e che
senza la loro volontaria disponibilità non sarebbe stata possibile. Ringraziamo il
Raggruppamento Continuità Ideale, Gli Arditi, Le ragazze di Peschiera che portano con Onore
avanti la storia delle Ausiliarie S.A.F., l’associazione Aries, la Fnai, il Veneto Fronte
Skinheads, Ultima Legione, Lealtà Azione, Memento, Nuove Sintesi, l'Associazione Nazionale
Volontari di Guerra, la Rete dei Patrioti, non posso elencarle tutte perchè sono tantissime e
diventerebbe troppo lungo il discorso. Per ultimo ma non per importanza ringrazio tutte le forze
dell’ordine in servizio quest'oggi.
Ora leggerò il discorso dell'associazione Mario Nicollini con il Raggruppamento Continuità Ideale
di Como che a Dongo in questo momento sta commemorando contemporaneamente a noi.
Seguirà la lettura della preghiera delle Fiamme Bianche, e a leggerla sarà il reduce Sergio
Cappelletti classe 1928 che oggi abbiamo l’Onore di avere qui con noi. Fiamma Bianca dal 1944 e
poi Bersagliere dal primo dopo guerra. Vorrei condividere con voi un estratto del suo libro che
ho letto è mi è piaciuto molto: “Non c’è stato e non ci sarà mai tramonto dopo l’alba di quei
giorni lontani. Perché il martirio, la gloria, la fede sono
momenti che non hanno limiti temporali e confini di spazio. . Che dire…
In seguito leggeremo le preghiere del Legionario, dell’Ardito e quella delle Ausiliarie. Al
termine si osserverà un minuto di silenzio al quale seguirà il Presente!.
Come sempre vi consigliamo di non fare il saluto romano… Grazie.
Realizzata dall'architetto Forestano di Fausto, commissionata dall'allora Duce Benito
Mussolini, la cripta fu realizzata tra il 1928 e il 1933, parallelamente alla fondazione
di Predappio nuova
Il Restauro
La Cripta per volere di Donna Rachele è sempre stata aperta al pubblico dal 1957 fino al
2017, quando per necessità di restauro ( prolungato fino al 2018 ) e alcune
problematiche interne alla famiglia è rimasta chiusa
La Riapertura
La Cripta, riapre finalmente, ai numerosi visitatori che ogni giorno vi si recano, il
giorno 23 maggio 2021 per volere di Orsola e Vittoria Mussolini
Mai abassare il tricolore
Passato, presente e futuro, la Patria regna Regina
01.
La Storia della Cripta Mussolini
L'antica Pieve di San Cassiano in Pennino, di origine romanica, rappresentava il
punto di riferimento religioso della zona di campagna prima che venisse fondato
il nuovo paese. Qui nel piccolo cimitero, era stata sepolta la mamma di
Benito Mussolini.
La morte di Benito Mussolini avvenne il 28 aprile del 1945 a Giulino in provincia di
Como, ma solo il 30 agosto 1957 la salma fu riconsegnata a Donna Rachele.
03.
La Cripta Mussolini
Dal 1928, anno della sua costruzione, uno dei luoghi più iconici al mondo, vittima
anche di un attentato esplosivo il 27 Dicembre del 1971.